RIMANI illumina STILL 1492 Never Ending Story, un progetto di Fidia Falaschetti con Angelino Artworks
Rimani sarà presente alla Milano Design Week 2026, in qualità di partner tecnico di STILL 1492 – Never Ending Story, un progetto di Fidia Falaschetti e Ashley Callingbull in collaborazione con Angelino Artworks e Galleria Robertaebasta, che farà il suo debutto grazie alla collaborazione con l’Associazione Commercianti di via dei Fiori Chiari.
Il totem presentato quest’anno non è un episodio isolato ma l’evoluzione di un percorso avviato da Fidia nel 2017, attraverso una serie di opere dedicate al rapporto tra memoria storica e identità contemporanea. La definizione “Never Ending Story” sottolinea la natura aperta e in continua evoluzione dell’opera.
Un’opera monumentale che unisce ricerca estetica, impegno civile e altissima qualità realizzativa, trovando nella luce un elemento fondativo grazie all’intervento di Rimani.
Rimani sviluppa per l’occasione un progetto illuminotecnico studiato su misura capace di interpretare volumi, enfatizzare fratture e tensioni simboliche del totem e guidare lo sguardo in un percorso di coscienza, definendo la verticalità della scultura e amplificandone la presenza nello spazio urbano.
Rimani illumina De / Sign di FIM, in collaborazione con Alberto Oliviero Design
Nella stessa cornice artistica della Galleria RobertaeBasta, Rimani sarà presente anche in qualità di partner tecnico di De / Sign, un’installazione in collaborazione con Alberto Olivero Design, realtà specializzata nella pelletteria artigianale di alta gamma, con direzione artistica a cura di FIM – Fabbrica Italiana Motoscafi.
De / Sign esplora il significato profondo del viaggio per mare, inteso non solo come esperienza fisica ma come processo emotivo e personale. Ogni attraversamento lascia tracce: ricordi, immagini, oggetti, sensazioni che si sedimentano nel tempo e diventano segni indelebili.
La luce diventa linguaggio narrativo attraverso una parete retroilluminata, realizzata grazie all’utilizzo di un Foglio Led dinamico, la luce non è statica, ma reagisce e si muove al passaggio del motoscafo, evocando visivamente le scie, le traiettorie e le stratificazioni della memoria.






