Luce e arte sacra: la nuova illuminazione della Chiesa di San Maurizio a Incudine.
La Chiesa di San Maurizio a Incudine, consacrata nel 1820, rappresenta un prezioso esempio di architettura sacra. Composta da un’unica navata con cappelle laterali e un elegante presbiterio rettangolare, custodisce opere d’arte di grande valore. Tra queste spiccano la pala del Martirio di San Maurizio di Giacomo Bormini (XVII secolo), il bassorilievo della bottega dei Fantoni con i Santi Carlo, Antonio da Padova e Antonio Abate, e l’altare maggiore di Giovan Battista Zotti (1701).
Il recente intervento di illuminazione ha mirato a valorizzare l’architettura e le opere d’arte, garantendo al contempo una luce adatta alla funzione liturgica. L’illuminazione dell’assemblea è affidata a proiettori a LED Meccano da 3000K, con lenti intercambiabili, posizionati lungo il cornicione per un’illuminazione discreta e uniforme. Dietro di essi, batterie lineari a LED Longitudinal illuminano delicatamente le volte, integrandosi armoniosamente con l’architettura senza risultare invasive.
Le aree liturgiche, come altare, ambone e sede, sono illuminate con proiettori ad altissima resa cromatica (Ra-98/R9-98) e ottiche ad alta efficacia (4° e 8°), capaci di esaltare ogni dettaglio. La stessa tecnologia è stata utilizzata per le opere d’arte, dagli affreschi agli elementi scultorei, garantendo una luce diffusa e avvolgente, capace di evidenziare con precisione le superfici e i rilievi.
Grazie a questo intervento, la Chiesa di San Maurizio risplende di una nuova luce, capace di rendere l’esperienza dei fedeli e dei visitatori ancora più immersiva e suggestiva.






