In elettrotecnica, un sistema monofase è un sistema di produzione, di distribuzione e di consumo di energia elettrica, costituita da una singola corrente alternata o fase. La distribuzione di energia elettrica monofase è di solito usata quando i carichi sono destinati all’illuminazione e riscaldamento, e a piccoli motori elettrici.

Un sistema monofase connesso a un motore a corrente elettrica alternata non produce un campo magnetico rotante; i motori monofase hanno bisogno di ulteriori circuiti per partire, e di solito non vanno al di sopra dei 10kW. Il picco di voltaggio dei sistemi monofase è tra i 90° e i 270°, mentre il ciclo si conclude a 360°. A causa della disomogeneità del voltaggio, l’energia prodotta non è costante.

Al contrario, in un sistema trifase, la corrente in ciascun conduttore raggiunge il picco con valori sequenziali, non simultanei: in ogni ciclo raggiunge il valore massimo la prima corrente, poi la seconda, infine la terza. Le forme d’onda dei tre conduttori sono sfalsate nel tempo di un terzo del loro periodo. Quando le tre fasi sono connesse agli avvolgitori di un motore statore producono un campo magnetico rotante; questo motori sono auto-avvianti. La differenza principale tra corrente monofase e trifase è perciò la stabilità.

Le frequenze standard di un sistema monofase possono essere 50 o 60 Hz. Generalmente, un sistema monofase può alimentare comodamente le abitazioni e le piccole imprese. In paesi come gli Stati Uniti, nelle abitazioni il monofase è diviso a metà per creare energia a fase splittata.

Diversamente, per le aziende di medie e grandi dimensioni nei quali è richiesto un carico superiore a 1000 watt è consigliato il sistema trifase, poichè le tre fasi consentono cablaggi ridotti, meno costosi e tensioni più basse, diminuendo i costi di gestione e manutenzione e migliorando la sicurezza per i lavoratori. In paesi come gli Stati Uniti, nelle abitazioni il monofase è solitamente diviso a metà per creare energia a fase splittata.